Elvira Mujčić a Stintino per la presentazione del romanzo “La buona condotta”

Elvira Mujčić arriva in Sardegna per Éntula e InCoros con il suo nuovo romanzo edito da Crocetti, “La buona condotta”. L’opera, ambientata nel 2012, trae spunto da un fatto realmente accaduto per raccontare le passate tensioni tra Kosovo e Serbia. Un argomento di grande attualità, considerato che da qualche settimana la situazione nei Balcani si è fatta di nuovo difficile. Tre incontri in tre diverse località dell’Isola per indagare e comprendere, attraverso il romanzo, la storia recente della contrapposizione fra albanesi e serbi e la cronaca di questi giorni.

Giovedì 15 giugno Elvira Mujčić presenterà il romanzo, in conversazione con Veronica Monti, nella piazzetta delle Vele di pietra nel Porto Vecchio di Stintino alle 19:00.

L’autrice

Scrittrice e traduttrice italo-bosniaca, si è laureata in Lingue e letterature straniere e ha tradotto in italiano numerose opere e documentari. Ha pubblicato i romanzi “Al di là del Caos. Cosa rimane dopo Srebrenica” (2007), “E se Fuad avesse avuto la dinamite” (2009) e “La lingua di Ana” (2012) per Infinito edizioni, a cui sono seguiti, per Elliot, “Dieci prugne ai fascisti” (2016) e “Consigli per essere un bravo immigrato” (2019). Come drammaturga, è stata co-autrice dello spettacolo teatrale “Ballata per un assedio” che ha debuttato nel 2010 al Festival Teatrale Borgio Verezzi. Per Chiassoletteraria 2013 ha scritto lo spettacolo “I quaderni di Nisveta”.

L’opera

All’indomani dell’indipendenza del Kosovo, in un piccolo paese sul confine si tengono le elezioni per il sindaco. Gli albanesi sono 1362, i serbi 1177. Cosa accade se a essere eletto è un serbo che vuole andare d’accordo con gli albanesi? Succede che a Belgrado non va per niente bene, e mandano un nuovo sindaco che continui a soffiare sul fuoco della rivalità etnica. A partire da un fatto realmente accaduto, Elvira Mujčić dà vita a una storia emozionante dove i personaggi combattono per sfuggire il destino che la Storia, la politica o i benpensanti disegnano per loro. Il passato recente, la guerra mai capita e mal conclusa, i rancori e le manipolazioni pesano su di loro, che però lottano per rimanere fedeli a sé stessi. Mostrandoci così che un futuro migliore può sempre sorgere anche nelle condizioni più avverse, grazie a singoli uomini e donne, a dispetto dei governi.

Il libro è stato presentato da Gad Lerner nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2023.