L’omaggio alla vela latina accoglie chi arriva a Stintino: un simbolo della tradizione marinara del borgo

Chi arriva a Stintino da oggi viene accolto da un’immagine che racconta immediatamente l’anima autentica del paese. Nella rotatoria d’ingresso che conduce verso il Parco Pineta è stato infatti collocato un antico gozzo in legno restaurato, trasformato in un vero e proprio monumento dedicato alla storia marinara del borgo.

L’installazione rappresenta molto più di un semplice elemento decorativo. È un omaggio alle generazioni di pescatori, maestri d’ascia e uomini di mare che hanno costruito l’identità di Stintino, una delle località costiere più affascinanti della Sardegna. Per chi sceglie di visitare questo angolo di paradiso, il gozzo diventa il primo contatto con una cultura profondamente legata al mare, alla navigazione tradizionale e alla vela latina.

L’imbarcazione custodisce una storia importante. Costruita dallo storico maestro d’ascia Peppe Benenati, è stata per anni legata alla famiglia del compianto commercialista Giacomino Schiaffino. Grazie alla generosità dei comproprietari Luca Schiaffino e Rita Zara, il gozzo è stato donato alla comunità stintinese, permettendo così di trasformare un bene privato in un patrimonio condiviso da cittadini e visitatori.

Prima della sua collocazione nella rotatoria, lo scafo è stato sottoposto a un accurato intervento di restauro conservativo realizzato dal maestro d’ascia Alessandro Polese, con il supporto logistico di Nico Schiaffino della Se.Ma Servizi Marini. Un lavoro che ha consentito di preservare le caratteristiche originali dell’imbarcazione, mantenendo intatto il valore storico e culturale del manufatto.

Particolarmente significativa è stata la scelta di completare l’opera con l’albero e l’antenna tipici della vela latina. Sebbene il gozzo non fosse originariamente armato con questa configurazione, le sue linee d’acqua richiamano fortemente la tradizione nautica locale. La presenza dell’armo tradizionale permette oggi di valorizzare ulteriormente il legame tra Stintino e una delle espressioni più rappresentative della cultura marinara del Mediterraneo.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria storica del territorio. Negli ultimi anni Stintino ha infatti investito nella promozione delle proprie tradizioni legate al mare, culminata con la nascita del Porto Museo delle Vele Latine nel Porto Minori. Il nuovo monumento all’ingresso del paese rafforza ulteriormente questo progetto culturale, trasformando il borgo in un autentico museo a cielo aperto.

Per chi visita il nord-ovest della Sardegna e sceglie di partire per un’escursione nel Parco Nazionale dell’Asinara, il passaggio attraverso Stintino offre così l’opportunità di conoscere una storia fatta di mare, lavoro, tradizioni e passione per la navigazione. Un patrimonio che continua a vivere attraverso simboli concreti come questo gozzo restaurato, capace di raccontare il passato e accogliere il futuro.

La nuova installazione rappresenta un punto di riferimento per residenti e turisti, ma soprattutto un messaggio chiaro: a Stintino il mare non è soltanto un paesaggio da ammirare, ma una parte fondamentale dell’identità collettiva che continua a essere custodita e tramandata alle nuove generazioni.